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Acropoli Di San Marco

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Pantelleria non restituisce testimonianze relative ai periodi risalenti all’antica età del bronzo fino al presunto momento della colonizzazione fenicia. La documentazione archeologica, infatti, ridiventa prolifica solo a partire dal periodo cartaginese,dove viene dimostrata l'importanza di Cossyra (nome col quale le fonti classiche designano Pantelleria) nei collegamenti tra Sicilia ed Africa. Pantelleria diventa, in questo particolare periodo storico, quasi un'appendice di Cartagine, mantenendo tuttavia, sempre la sua autonomia economica e politica, come dimostra la coniazione locale di moneta. Tale ruolo durò fino al 217 a.C. quando i Romani, riescono definitivamente a conquistare Cossyra. Dal I secolo a.C. in poi, Pantelleria ebbe il suo periodo aureo. È sulle due alture, San Marco e Santa Teresa

Dal I° secolo a.c. Pantelleria ebbe il suo periodo aureo e sulle due alture, San Marco e Santa Teresa si conservano tracce del dominio romano. Questo il luogo dove si concentravano le principali funzioni politiche, pubbliche e sacre. Le due colline, sono separate da una sella pianeggiante, una vasta spianata pavimentata, scandita da costruzioni murarie, che potrebbe considerarsi come il foro pubblico. Gli scavi inoltre hanno rivelato parte della cinta muraria d'epoca punica e un sistema di terrazzamento con importante funzione difensiva, probabilmente collegata al vano tentativo di difesa dei cartaginesi. Tra gli elementi rilevanti, vi è la rampa che conduceva dalle pendici meridionali alla sommità della collina, un sistema di impianto idrico pubblico, costituito da cisterne comunicanti tra loro e , dal riempimento delle cisterne, è stato ritrovato interessante materiale scultoreo appartenente alle strutture monumentali e ad un tempio del II secolo a.C., si tratta di frammenti di statue e di alcune epigrafi latine frammentarie ma soprattutto dei ben noti ritratti imperiali romani di: Giulio Cesare, Antonia Minore e Tito.